GOPMI
Dettaglio News
IL FINTECH APPRODA A NAPOLI, GOPMI PIATTAFORMA DI EQUITY CROWDFUNDING AUTORIZZATA CONSOB

IL FINTECH APPRODA A NAPOLI, GOPMI PIATTAFORMA DI EQUITY CROWDFUNDING AUTORIZZATA CONSOB

Nel rapporto CERVED PMI pubblicato ad ottobre 2019, si analizzavano i dati dei bilanci al 31/12/2018, e si evidenziava che un forte grado di dipendenza dalle banche rappresentava un fattore strutturale che influenzava fortemente le performance delle PMI italiane. Si evidenziava, inoltre, un calo della quota di PMI che non facevano ricorso al capitale bancario per finanziare la propria attività, pari al 40,1% del campione. La quota risultava in netto aumento rispetto ai livelli del 2009, quando ‘solo’ il 29% delle PMI operava autofinanziando completamente la propria attività, ma questa riduzione al ricorso al capitale bancario, per quanto è attribuibile alla volontà degli imprenditori e per quanto è attribuibile al cosiddetto CREDIT CRUNCH ed alla volontà delle banche di salvaguardare i propri bilanci di aziende private seppur di interesse pubblico. Nonostante il credito sia tornato a crescere nel 2018, anche in misura sostenuta, si è ridotta la platea di PMI a cui le banche concedono credito, segno di una forte attenzione degli istituti finanziari nell’erogazione di risorse finanziarie, ma anche di un probabile ricorso a fonti di finanziamento alternative che cominciano a farsi strada anche nel segmento delle PMI. Il Lock-down dovuto alla pandemia dovuta al Covid-19, ha reso ancora più evidente la debolezza della congiuntura economica, la redditività e la capacità di investimento delle PMI.

Una questione fondamentale per prevedere gli effetti economici del coronavirus è capire se dopo il blocco, l’economia tornerà al livello precedente e in che orizzonte temporale la caduta del reddito potrà essere riassorbita. Ciò dipende da quante imprese italiane falliranno per crisi di liquidità dovuta al calo delle vendite, tenendo ben presente che il contagio finanziario tra imprese, può produrre effetti a catena sull’intera economia, coinvolgendo anche i pochi settori non colpiti da questa crisi. In poco tempo, riprenderebbero a crescere i crediti deteriorati e il contagio si estenderebbe anche al settore finanziario.

Gli effetti descritti, in parte sono stati sterilizzati, dall'intervento del Governo, che seppure tra mille difficoltà e ritardi, ha sospeso gli effetti catastrofici della pandemia sulla ns. economia, rimandando all'autunno le decisioni strategiche per rilanciare l'economia e recuperare quanto perso. Intanto il debito al 31/12/2019 pari a 2.409.841 milioni di euro ed il rapporto Debito/Pil era del 134,8%, che era già al limite della sostenibilità, condizionando le politiche di investimento a favore delle future generazioni, molto probabilmente arriverà entro la fine dell'anno ad una cifra vicino al 150%

 Il sistema economico italiano, a causa del debito pubblico, non ha potuto beneficiare di una politica economica di investimenti pubblici e privati e stimoli alla domanda. In questo contesto di debolezza macroeconomica, le piccole e medie imprese, che rappresentano il 92% delle imprese italiane, sono caratterizzate  da scarso impiego di capitale di rischio rispetto ai competitors internazionali, che implica una bassa propensione agli investimenti, all'innovazione, ad una poca aggressività su mercati esteri, nonostante la presenza numerosa e la forza di brands, prodotti, know-how di altissimo valore sul ns. territorio.

La scommessa delle PMI italiane, per l'autunno, non è sperare ancora nell'intervento dello Stato, che in ogni caso sarà fondamentale, ma è nella capacità di reazione dei ns. imprenditori, nel considerare un evento tragico, appena trascorso, con rischi ancora alti, come un'occasione di rinascita, per rimettere in discussione il proprio modello di business, e capire che il mercato, oggi, è il mondo, e se non si investe in tecnologia, innovazione di prodotto e di processi, in piani di inernazionalizzazione, il nostro paese è destinato alla decadenza.  

GOPMI, è nata nella convinzione dei suoi fondatori, che un piccolo miracolo possa accadere proprio nel mondo nelle piccole e medie imprese italiane, dove la loro debolezza potrà essere compensata da una forte capacità di reazione all'imprevedibile.

L'equity crowdfunding, strumento di raccolta di capitale nato per le start up nel 2014, consentendo loro di accelerare le proprie idee di business.

Dal 2018 la Consob, ha esteso a tutte le piccole e medie imprese, la possibilità di ricorrere all'equity crowdfunding per sostenere un piano di crescita.

QUESTI SONO I NUMERI DEL CROWDFUNDING NEL MONDO

QUESTI SONO I NUMERI IN EUROPA

E' questo in cui crediamo.

Parliamo di crescita in una fase di congiuntura debole aggravata dalla pandemia? 

Sì parliamo di crescita.

Perchè pensiamo che le pmi italiane devono in un momento difficile come questo, ragionare come una start up e rimettere in dicussione il modo con cui hanno lavorato fino ad oggi.

Come?

  • Ricostruendo il proprio brand e rendendolo attraente per mercati esteri 
  • Ricostruire il proprio Team Management 
  • Ripensare il proprio modello di business tenendo conto dei cambiamenti epocali portati da internet
  • Analizzare i mercati da aggredire
  • Pianificare gli investimenti e la finanza necessaria

 

GOPMI VALUTA QUESTE ATTIVITA' NELLA SELEZIONE DI PROGETTI DI CRESCITA DI START UP E PMI PER RICONOSCERE VALORE AGLI INVESTITORI

 Gli INVESTITORI dall'altra parte, possono dare il proprio contributo all'economia reale del ns. paese, creando ricchezza ed occupazione:

  • utilizzando un nuovo strumento di finanza innovativa
  • investendo nelle imprese più promettenti insieme a business angel, a fondi di Venture Capital e Private Equity
  • Investendo in imprese vicine al proprio territorio diventando testimoni e condividendo il loro successo
  • contribuendo a creare ricchezza per se stessi ed il proprio territorio
  • contribuendo a creare nuovi posti di lavoro

 

MAURO DEL GIUDICE , dottore commercialista, Ceo e Founder di GOPMI s.r.l.