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Agevolazioni fiscali

AGEVOLAZIONI FISCALI PER INVESTIMENTI IN START-UP INNOVATIVE

Il Decreto del Ministero dell’Economia e Finanze di concerto con il Ministero dello Sviluppo economico del 7/5/2019 ha disciplinato le modalità di accesso agli incentivi fiscali per gli investimenti in startup e Pmi innovative, effettuati da persone fisiche o società, nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31 dicembre 2016.

L'agevolazione in commento consiste in una detrazione per i soggetti Irpef e una deduzione per i soggetti Ires.

Sono agevolati i conferimenti in denaro, iscritti alla voce del capitale sociale e della riserva da sovrapprezzo delle azioni o quote delle start-up innovative, delle Pmi innovative ammissibili o delle società di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative o Pmi innovative ammissibili.

L'investimento agevolato può essere effettuato anche indirettamente per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative o Pmi innovative ammissibili.

PERSONE FISICHE

Ai soggetti passivi Irpef spetta una detrazione dall’imposta lorda, pari al 30% dei conferimenti effettuati, fino a un massimo di spesa pari ad un milione di euro in ciascun periodo d’imposta.

Per i soci di società in nome collettivo e in accomandita semplice l’importo per il quale spetta la detrazione è determinato in proporzione alle rispettive quote di partecipazione agli utili e il limite si applica con riferimento al conferimento in denaro effettuato dalla società.

Qualora la detrazione descritta sia di ammontare superiore all’imposta lorda, l’eccedenza può essere portata in detrazione dall’Irpef dovuta nei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare.

Gli incentivi spettano a condizione che gli investitori ricevano e conservino:

  • una certificazione della start-up innovativa o Pmi innovativa che attesti di non avere superato il limite dei 15 milioni di euro (ammontare complessivo dei conferimenti) ovvero, se superato, l’importo per il quale spetta la deduzione o detrazione;
  • copia del piano di investimento della start-up innovativa o Pmi innovativa ammissibile, contenente informazioni dettagliate sull’oggetto dell’attività dell’impresa, sui relativi prodotti, nonché sull’andamento, previsto o attuale, delle vendite e dei profitti.

Società di capitali

I soggetti passivi Ires, possono dedurre dal proprio reddito complessivo un importo pari al 30% dei conferimenti rilevanti effettuati fino a un massimo di 1.800.000 euro per ciascun periodo d’imposta. Anche in questo caso, se la deduzione è di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, l’eccedenza può essere computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo.

Le agevolazioni spettano fino ad un ammontare complessivo dei conferimenti non superiore a 15 milioni di euro per ciascuna start-up innovativa o Pmi innovativa; ai fini del calcolo di tale massimale rilevano tutti i conferimenti agevolabili ricevuti dalla start-up innovativa o Pmi innovativa nei periodi di imposta di vigenza del regime agevolato.

Non concorre alla formazione del reddito dei soggetti passivi Ires (diversi da imprese start-up innovative) il 30% delle somme investite nel capitale sociale di una o più start-up innovative (direttamente, ovvero per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investano prevalentemente in start-up innovative), per un importo non superiore a 1.800.000 euro per ciascun periodo d’imposta.

L'investimento deve essere mantenuto per almeno 3 anni, pena la decadenza dal beneficio ed il recupero a tassazione dell’importo dedotto, maggiorato degli interessi legali.

MODELLO REDDITI SC 2019

In particolare, nel prospetto “investimenti in start-up innovative” del quadro RS, occorre compilare i righi da RS160 a RS162 riportando:

  • nella colonna 1, il codice fiscale della start-up destinataria dell’investimento. In caso di investimenti indiretti occorre esporre il codice fiscale dell’organismo di investimento collettivo del risparmio o della società che investe prevalentemente in start-up innovative, riportando nella colonna 2, rispettivamente, il codice 1 o 2;
  • nella colonna 3 il codice 1, se l’investimento è stato effettuato in start-up innovativa o il codice 2, se l’investimento è stato effettuato in Pmi innovativa;
  • nella colonna 4, l’ammontare dell’investimento agevolabile;
  • nella colonna 5, l’ammontare della deduzione spettante.

Esemplificando, la società Alfa srl che effettua nel 2018 un conferimento in una start-up innovativa di 20.000 euro, compila il prospetto descritto del quadro RS come segue.

L’importo indicato nel rigo RS164 deve essere riportato nel rigo RN6, colonna 5, fino a concorrenza dell’importo esposto nel rigo RN6, colonna 2 – Reddito.

Nel caso in cui la deduzione sia di ammontare superiore al reddito complessivo dichiarato, l’eccedenza può essere computata in aumento dell’importo deducibile dal reddito complessivo dei periodi di imposta successivi ma non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare.

PER L’ANNO 2019:

  • l'incremento dal 30% al 40% della detrazione Irpef/deduzione Ires;
  • l'introduzione della deduzione al 50% per i soggetti Ires che acquisiscono l’intero capitale sociale della start-up innovativa, mantenendolo per almeno tre anni.

Tali modifiche restano subordinate all’autorizzazione della Commissione europea.

Scarica il Decreto 9 maggio 2019